mercoledì 23 dicembre 2009

Concerto di Natale a Carpi(MO)



Concerto di natale a Carpi (MO)

Un insieme di melodie armoniche per allietare una Cittadina colta, che si riunisce ogni anno per assistere a questo evento ormai tanto atteso ed apprezzato.
Il tocco di Sergei Nakariakov cosi delicato e leggero che ben si coniuga nell'insieme dei musicisti dell' istituzione Sinfonica Abbruzzese, fa evincere l'alto livello di questa esibizione.
Carpi, 22/1272009
Dott.ssa Giuliana Galante
cell. 3476655657

lunedì 7 dicembre 2009

PINK FLOID















By



Division Band



al



Teatro Comunale di Carpi(MO)



il



15 dicembre 2009



Per non dimenticare...


Berlino, 9 novembre 1989

sabato 5 dicembre 2009

Presentazione Manuale Artiterapie 5 Dicembre 2009

Saturday, 5 December 2009
Domenica >>
Lezione Dott.ssa Roberta Frison (CS - AT-MT-AF)Saturday 5 December (16:30)

Arti Terapie in contesti educativi

Dott.ssa Roberta Frison
SST in Counselling Scolastico (I°, II° e III° anno) [Lezione Aperta su prenotazione]
SST in Musicoterapia (I°, II° e III° anno) [Lezione Aperta su prenotazione]
SST in Arti Terapie (I°, II° e III° anno)
Corso di Alta Formazione per le professioni di aiuto: Counselling, Musicoterapia e Arti Terapie (9.30-18.30)
Presentazione "Manuale di Arti Terapie e Musicoterapia. Teorie e pratiche"Saturday 5 December (16:30)

Presentazione "Manuale di Arti Terapie e Musicoterapia. Teorie e pratiche"
Gli autori e curatori
Edizioni Marco Del Bucchia

Philips Glass


Philip Glass



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Philip Glass (Baltimora, 31 gennaio 1937) è un compositore statunitense.
Autore di
musica classica contemporanea, è solitamente considerato tra i capofila del minimalismo musicale con Terry Riley, Steve Reich, La Monte Young, John Adams.
Dagli
anni '80 ha preferito prendere le distanze dal termine, mantenendo nel suo stile una forma iterativa, ma ampliando al massimo le possibilità espressive offerte dalla tonalità, e accogliendo sempre più suggestioni dalle culture musicali extraeuropee, interesse del resto già manifestato all'inizio della carriera collaborando con il musicista indiano e compositore Ravi Shankar.
Tra le sue opere compaiono numerosi componimenti musicali di vario tipo, con una certa predilezione per le forme sceniche (
teatro, danza, performance) e le colonne sonore di diversi film e documentari. Celebre, in quest'ultima categoria, la serie di film realizzati da Godfrey Reggio a cavallo tra il 1983 e il 2003 e basati su profezie degli indiani Hopi, nota come "Trilogia Qatsi": lo stesso Glass ha portato in tournée anche in Italia concerti live in cui il suo ensemble esegue le musiche direttamente sulle immagini dei film (prima esecuzione integrale: Torino, Settembre Musica, Auditorium "Giovanni Agnelli" del Lingotto, settembre 2005)
Ha collaborato con vari artisti della scena ambient (tra cui
Brian Eno) e pop-rock (tra cui David Bowie, di cui ha adottato i temi di "Heroes" per comporre l'omonima sinfonia).
Indice[
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1 Biografia
1.1 Infanzia e studi
1.2 Il minimalismo
1.3 La Portrait Trilogy: Einstein on the Beach, Sathyagraha e Akhnaten
1.4 Musica per il teatro: Glass e Samuel Beckett
1.5 Il postminimalismo: dal concerto per violino alla sinfonia numero 3
1.6 Musica per pianoforte: Metamorphosis e gli Études
1.7 Un secondo trittico di opere: Orphée, La Belle et la Bête e Les Enfants Terribles
1.8 Colonne sonore
1.9 Influenze e collaborazioni
1.10 Nuove direzioni: sinfonie, musica da camera e concerti
1.11 Lavori recenti: Waiting for the Barbarians e la sinfonia numero 8
2 Lavori
2.1 Lavori del Philip Glass Ensemble
2.2 Opere
2.3 Musica da camera, musiche per il teatro
2.4 Lavori per pianoforte solista
2.5 Lavori per due pianoforti
2.6 Musica da camera
2.7 Lavori per strumenti solisti
2.8 Sinfonie
2.9 Altri lavori per orchestra (con voci e coro)
2.10 Lavori per strumenti solisti e orchestra - concerti
2.11 Lavori per voci
2.12 Lavori per coro
2.13 Lavori per organo
2.14 Altri lavori
2.15 Colonne sonore
3 Collegamenti esterni
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Biografia [
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Infanzia e studi [
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Philip Glass nasce a
Baltimora, nel Maryland, figlio di immigrati ebrei provenienti dall'Ucraina. Il padre possiede un negozio di dischi dalla ricca offerta di lavori - spesso invenduti - di compositori di musica moderna (Paul Hindemith, Béla Bartók, Dmitrij Šostakovič) e musica classica (i quartetti per archi di Ludwig van Beethoven e i due trio per piano di Franz Schubert) che il giovane Glass arriverà a conoscere molto presto. Da bambino studia il flauto presso il Peabody Conservatory of Music e a 16 anni si iscrive alla University of Chicago, dove studia matematica e filosofia. Frequenta successivamente la Juilliard School dove si dedica principalmente alle tastiere; tra i suoi insegnanti di composizione figurano Vincent Persichetti e William Bergsma. Nell'estate del 1960 studia con Darius Milhaud e compone un concerto per violino per una compagna di studi, Dorothy Pixley-Rothschild.
A
Parigi studia composizione con Nadia Boulanger dal 1963 al 1965, analizzando gli spartiti di Johann Sebastian Bach ("Il clavicembalo ben temperato"), Wolfgang Amadeus Mozart (i concerti per pianoforte) e Beethoven. Riferendosi a quegli anni nella sua autobiografia - "Music by Philip Glass", (1987) - Glass racconta che la musica eseguita ai concerti del Domaines Musicale di Pierre Boulez non lo appassionava (fatta eccezione per i lavori di John Cage e Morton Feldman), mentre era molto impressionato dagli spettacoli messi in scena da Jean-Louis Barrault al teatro Odéon e dai film della nouvelle vague francese, di registi come Jean-Luc Godard e François Truffaut.
Dopo aver lavorato in
Francia con Ravi Shankar alla colonna sonora del film Chappaqua, Glass nel 1966 viaggia attraverso il nord dell'India, dove entra in contatto con la comunità dei rifugiati tibetani. Diventa buddhista e incontra il quattordicesimo Dalai Lama, Tenzin Gyatso, nel 1972.
Dal lavoro con
Ravi Shankar e dalla percezione delle proprietà ipnotiche dei ritmi indiani nasce lo stile compositivo di Philip Glass. Tornato a casa, rinnega i suoi lavori precedenti, scritti con uno stile moderatamente moderno simile a quello di Darius Milhaud, Aaron Copland e Samuel Barber, e inizia a comporre pezzi austeri basati su ritmi compulsivi. Tra questi primi lavori di taglio minimalista figurano le musiche per una commedia di Samuel Beckett (Comédie, 1963) ed un quartetto d'archi (No.1, 1966).
Il minimalismo [
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Ricevendo poca attenzione dagli esecutori e dagli spazi di esecuzione tradizionali, Glass forma un gruppo nei tardi
anni '60 a New York con i suoi ex compagni di studi, tra cui Steve Reich e Jon Gibson, iniziando ad esibirsi all'interno delle gallerie d'arte. Queste gallerie rappresentavano l'effettivo punto di contatto tra il minimalismo musicale ed il minimalismo nelle arti visive - oltre alle amicizie personali tra gli artisti che, avendo interessi artistici simili, supportavano l'attività musicale di Glass e Reich e spesso preparavano i poster per i loro concerti.
Il primo concerto della "nuova" musica di Philip Glass è una serata alla Jonas Mekas's Film-Makers Cinematheque nel 1968. In questo concerto vengono inclusi Music in the shape of a square for two flutes (un omaggio a
Erik Satie, eseguito da Glass e Gibson) e Strung Out for amplified solo violin, eseguito dalla violinista Pixley-Rothschild. Gli spartiti sono appesi alle pareti ed i musicisti devono spostarsi durante l'esecuzione. La risposta è entusiastica, anche se il pubblico consiste principalmente di artisti e appassionati di arti visive e performance art, già molto ben disposti verso l'approccio riduzionista di Glass.
Oltre all'eseguire la propria musica, Glass lavora come tassista, gestisce con Steve Reich una compagnia di traslochi e fa da assistente allo scultore
Richard Sierra. In questo periodo conosce e stringe amicizie con altri artisti della scena di new York, tra cui Sol LeWitt, Nancy Graves, Laurie Anderson e Chuck Close. Dopo alcune divergenze con Steve Reich fonda il proprio Philip Glass Ensemble (mentre Reich fonda il gruppo "Steve Reich and Musicians") in cui entrano le tastiere, i fiati (sassofono e flauto) ed una voce di soprano.Inizialmente il lavoro continua ad essere rigorosamente minimalista, diatonico e strutturato ripetitivamente, come in "Two Pages", "Contrary Motion" e "Music in Fifths" (un omaggio a Nadia Boulanger che trovò delle "quinte nascoste" nei suoi lavori di studente). Col tempo l'austerità viene meno, la musica sempre più complessa e drammatica, come in "Music in Similar Motion" (1969) e in "Music with Changing Parts" (1970). La serie culmina nell'esecuzione della durata di quattro ore Music in Twelve Parts (1971-1974), inizialmente concepito come un'unica composizione con dodici parti strumentali e successivamente evoluto in una composizione ciclica che riassume l'opera di Glass e la trascende - nella parte finale la voce soprano canta un tema dodecafonico.
La Portrait Trilogy: Einstein on the Beach, Sathyagraha e Akhnaten [
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Glass continua il proprio lavoro con due serie di opere strumentali, "Another Look at Harmony" (1975) e "Fourth Series" (1978-79), mentre è la sua musica per le produzioni teatrali a diventare più famosa. La prima opera è una collaborazione con
Robert Wilson, una composizione che successivamente Glass identificherà come la prima di una trilogia di ritratti: "Einstein on the Beach" (composta nel 1975 ed eseguita per la prima volta nel 1976), centrata sulla figura di Albert Einstein, in cui figurano il suo gruppo, un violino solista, un coro e gli attori. Il Washington Post lo recensisce con parole entusiastiche.
Glass continua a produrre musica per opere teatrali componendo nel 1980 l'opera "
Satyagraha", incentrata sui primi anni di vita del Mahatma Gandhi e sulle sue esperienze in Sudafrica. L'opera è anche un punto di svolta per Glass, che scrive per la prima volta dopo 15 anni per un'orchestra sinfonica, anche se le parti principali rimangono riservate a delle voci soliste e al coro.

Firenze, 1993
La trilogia si completa con "
Akhnaten" (1983-84), ritratto del faraone Akhenaton, una potente composizione vocale e orchestrale cantata in accadico, ebreo biblico e antico egiziano. Alla parte cantata si alterna un attore che recita antichi testi egiziani nella lingua del pubblico. I violini spariscono e l'orchestra assume "un suono basso e scuro, che caratterizza l'opera e si adatta molto bene al suo soggetto" (da Music by Philip Glass, 1985).
Nello stesso anno Glass collabora con Robert Wilson alla stesura di un'altra opera, "the CIVIL warS", che debutta all'Opera di
Roma.
Musica per il teatro: Glass e Samuel Beckett [
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I lavori di Glass per il teatro in questo periodo includono molte composizioni per la compagnia teatrale Mabou Mines, che ha co-fondato nel 1970, che consistono principalmente in musiche per scritture e adattamenti della prosa di Samuel Beckett, quali "The Lost Ones" (1975), "Cascando" (1975), "Mercier and Camier" (1979), "Endgame" (1984) and "Company" (1984). Backett approvò l'adattamento fatto dalla compagnia di "The Lost Ones", ma disapprovò in maniera veemente la messa in scena di "Endgame" all'American Repertory Theatre di Cambridge per la regia di
Joanne Akalaitis. I quattro brevi pezzi composti per "Company" per quartetto d'archi, destinati ad essere eseguiti negli intervalli del dramma, divennero successivamente un brano da concerto per orchestra d'archi e vennero anche pubblicati separatamente.
Il postminimalismo: dal concerto per violino alla sinfonia numero 3 [
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A partire dalle composizioni di opere e musiche per il teatro, Glass - specialmente a cavallo tra gli anni
'80 e '90 - scrive sempre più per ensembles più accessibili, come i quartetti d'archi e le orchestre sinfoniche, ritornando così in qualche modo verso le radici stilistiche dei suoi studi compositivi. Con questa direzione, i lavori per orchestra e da camera risultano essere scritti con una vena più lirica e poetica. Nei suoi lavori Glass arriva ad impiegare antiche forme musicali come quella della ciaccona, come ad esempio nel "Satyagraha" e nei movimenti lenti del suo "Violin Concerto" (1987) e della "Symphony No.3" (1995). Vi sono inoltre richiami a stili musicali storici (il barocco, il classico, il primo romanticismo e la musica classica di inizio del XX secolo), senza che tuttavia Glass abbandoni la propria cifra stilistica individuale, né a farne un mero pastiche.
Il "Violin Concerto" consiste di tre movimenti quasi neo-barocchi, su cui vengono cantati testi scritti nella lingua di Akhenaton. Nel 1992 il concerto viene eseguito dalla
Vienna Philharmonic Orchestra condotta da Gidon Kremer. Ad esso fanno seguito una trilogia Sibeliana ("The Light", "The Canyon", "Itaipu", 1987-1989), "The Voyage", commissionata dalla Metropolitan Opera e altre due sinfonie da tre movimenti ("Low" nel 1992 ed una seconda nel 1994). Glass descrive la sua "Symphony No.2" come uno studio in politonalità comparabile alle musiche di Arthur Honegger, Darius Milhaud e Heitor Villa-Lobos, ma il tono dissonante, oscuro e meditabondo del pezzo evoca maggiormente le sinfonie di Dmitrij Šostakovič.
Centrali nella sua produzione di musica da camera del periodo sono gli ultimi due quartetti d'archi di una serie di cinque scritti per il
Kronos Quartet (1989 e 1991) ed il pezzo "Music from The Screens" (1989). Questi lavori mostrano un aspetto molto diverso della produzione di Glass. The Screens ha le nella collaborazione con il musicista gambiano Foday Musa Suso e con la regista teatrale Joanne Akalaitis (la prima moglie di Glass). Oltre all'influenza di Suso, il tessuto musicale evoca remotamente la musica da camera classica europea, dalle sonate di Johann Sebastian Bach fino ai lavori da camera di Claude Debussy e Maurice Ravel.

Firenze, 1993
Con la "Symphony No.3" (1995), commissionata dall'orchesta da camera di
Stoccarda, riemerge uno stile orchestrale più trasparente, raffinato ed intimo (rispecchiando la simile evoluzione del lavoro di Steve Reich). Nei quattro movimenti della sinfonia Glass tratta un'orchestra di 19 archi come un'ensemble da camera esteso e sembra evocare il primo classicismo (le sinfonie per archi di Carl Philipp Emanuel Bach e le prime sinfonie di Franz Joseph Haydn), nonché il neoclassicismo di Igor Stravinskij, Béla Bartók e, di nuovo, Ravel.
Musica per pianoforte: Metamorphosis e gli Études [
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Sin dalla fine degli anni '80 Glass scrive sempre più frequentemente pezzi per
pianoforte solo, a cominciare da un ciclo di cinque pezzi (1988) per un adattamento teatrale della "Metamorfosi" di Franz Kafka e proseguendo con il suo primo volume di "Études for Piano" (1994-95). I primi sei études furono originariamente commissionati dal pianista e direttore d'orchestra Dennis Russel Davies.
Un secondo trittico di opere: Orphée, La Belle et la Bête e Les Enfants Terribles [
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Negli anni tra il 1993 ed il 1996 Glass compone un altro trittico di opere basato sulla prosa e sui film
Jean Cocteau ("Orphée" (1949), "La Belle et la Bête" (1946) ed il racconto "Les Enfants Terribles" (1929) adattato a film nel 1950 dallo stesso Cocteau e da Jean-Pierre Melville) che è anche un omaggio musicale ai Les Six, un gruppo di compositori francesi associati a Cocteau. "Orphée" è sia concettualmente che musicalmente ispirata all'opera Orfeo ed Euridice di Christoph Willibald Gluck ed il tema della morte di Euridice si intreccia con la vita privata di Glass, essendo l'opera stata scritta un anno dopo l'inattesa morte della moglie Candy Jernigan, nel 1991. "(...) si può solo immaginare che il dolore di Orfeo debba aver echeggiato quello del compositore" (K. Robert Schwarz, Minimalists, 1996, p.164).
"Les Enfants Terribles" (1996, per voce e tre pianoforti), per essere concepita per un ensemble di pianoforti, è debitrice ad un altro lavoro fondamentale del XVIII secolo: il concerto per quattro clavicembali (o quattro pianoforti) in la minore di Bach, BWV1065. E forse non è una coincidenza che il concerto di Bach fosse parte della colonna sonora del film del 1950 così come l'opera di Gluck fece da colonna sonora al film "Orphée" di Cocteau del 1949.
Colonne sonore [
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Molte colonne sonore sono state scritte da Glass, a cominciare (1981-83) da quella per il
Koyaanisqatsi di Godfrey Reggio, il primo documentario della serie Qatsi di cui Glass curò anche le successive colonne sonore, continuando con Mishima: A Life in Four Chapters (1985) di Paul Schrader e Kundun (1997) di Martin Scorsese. Ha fatto anche una breve apparizione come attore nel film The Truman Show (1998). The Hours (Stephen Daldry, 2002), Taking Lives (2004), The Fog of War (Errol Morris, 2003), e The Illusionist - L'illusionista (Neil Burger, 2006) sono tra i film più famosi in cui la colonna sonora contiene pezzi di Glass, sia di repertorio che nuovi. La colonna sonora di Diario di uno scandalo (2007) ha ricevuto la nomination agli Oscar.
Influenze e collaborazioni [
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Oltre a lavorare in ambito classico, per il teatro e per il cinema, Glass ha avuto molti contatti con gli ambienti del
rock, dell' ambient music, della musica elettronica e della world music. nei primi anni '70 tra i suoi estimatori si annoveravano Brian Eno e David Bowie, colpiti ed influenzati dallo stile poco ortodosso di Glass. Anni dopo Glass, entrato in amicizia con Bowie, orchestrerà alcuni pezzi di Bowie e Eno inclusi negli album "Low" e "Heroes" (scritti a Berlino nei tardi anni '70) trasformandoli nelle proprie prima ("Low", 1992) e quarta ("Heroes", 1996) sinfonia.
Glass ha collaborato anche con cantautori quali
Paul Simon, Suzanne Vega e Natalie Merchant, nonché con autori di musica elettronica (Aphex Twin).
Nuove direzioni: sinfonie, musica da camera e concerti [
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La contrapposizione di due stili iniziata con gli "Études" e con "Les Enfants Terribles" riemerge nella colonna sonora del film di Godfrey Reggio "
Naqoyqatsi" (2002), nell'opera da camera "The Sound of a Voice" (2003) e, in misura minore, nella serie di concerti scritti a partire dal 2000 e nelle tre sinfonie centrate sullo scambio tra voci e coro e orchestra. Due sinfonie abbastanza simili, la "Symphony No.5" (1999) e la "Symphony No.7" (2004) sono basate su temi religiosi e meditativi, mentre la "Symphony No.6 - Plutonian Ode", commissionata dalla Brucknerhaus Linz e dalla Carnegie Hall in onore del 65° compleanno di Glass, nasce come collaborazione con il poeta Allen Ginsberg per voce recitante e piano (gli stessi Ginsberg e Glass), basata sulla sua omonima poesia. nel primo e secondo movimento di questa opera Glass esplora melodie complicate e dissonanti, solo per tornare col terzo movimento ad una sorta di musica ipnotica ed estatica dal risultato sorprendentemente fresco.
Negli anni di composizione di questa sinfonia Glass si sposa con Holly Critchlow, conosciuta quattro anni prima.
Lavori recenti: Waiting for the Barbarians e la sinfonia numero 8 [
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Il più recente lavoro di musica per teatro di Glass è la sua prima opera su grande scala da otto anni, "Waiting for the Barbarians", basata sul romanzo di
J. M. Coetzee col libretto a cura di Christopher Hampton. Ha debuttato nel settembre 2005.
Solo due mesi dopo, nel novembre 2005, debutta alla Brooklyn Academy of Music di New York la "Symphony No.8". Dopo tre sinfonie per voce e orchestra, questa sinfonia è un ritorno alla composizione puramente orchestrale e, come i lavori precedentemente scritti per Dennis Russel Davies presenta lunghi assoli.
Tra i prossimi lavori di Glass sono inclusi la corale per "The Passion of Ramakrishna", la colonna sonora di un film tratto da "The Inner Life of Martin Frost" di
Paul Auster ed un secondo volume degli "Études for piano".
Lavori [
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Lavori del Philip Glass Ensemble [
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600 Lines (1967)
Music in Fifths (1969)
Music in Similar Motion (1969)
Music with Changing Parts (1970, inciso nel 1973)
Music in Twelve Parts (1971-1974)
North Star (1977)
Dance (1979, con Lucinda Childs e Sol LeWitt)
Glassworks (1982)
Orion (2004)
Opere [
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Einstein on the Beach (Philip Glass Ensemble, 1976, con Robert Wilson)
Satyagraha (1980, libretto di Constance De Jong)
Akhnaten (1983)
the CIVIL warS, Rome Section (1984, con Robert Wilson)
The making of the representative for Planet 8 (1985-88, libretto di
Doris Lessing, tratto dal suo quarto racconto in "Canopus in Argos")
White Raven (1991, con Robert Wilson)
The Voyage (1992, libretto di David Henry Hwang)
The marriages between zones three, four, and five (1997, libretto di Doris Lessing, tratto dal suo secondo racconto in "Canopus in Argos")
Waiting for the Barbarians (per voce coro e orchestra, 2005, tratto dal romanzo di J.M. Coetzee)
Musica da camera, musiche per il teatro [
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A Madrigal Opera (per voce, violino e viola, 1985)
The Photographer (per voce solista, coro e orchestra, 1982), basato sulla vita di
Edweard Muybridge.
The Juniper Tree (1985, con Robert Moran)
The Fall of the House of Usher (libretto tratto dal racconto di
Edgar Allan Poe, 1987)
1000 Airplanes on the Roof (per voce e ensemble, testi di David Henry Hwang, 1988)
Hydrogen Jukebox (per voci e ensemble, libretto di Allen Ginsberg, 1990)
Orphée (per voci e orchestra da camera, 1993, tratto dal film di Jean Cocteau)
La Belle et la Bête (per voici e il Philip Glass Ensemble o orchestra da camera, 1994, tratto dal film di Jean Cocteau))
Les Enfants Terribles (per voce e tre pianoforti, 1996, dal racconto di Cocteau e dal film di Jean-Pierre Melville)
Monsters of Grace (opera da camera per il Philip Glass Ensemble, 1998, con filmato digitale 3D diretto da Robert Wilson, libretto dall'opera di
Jalaluddin Rumi)
In the Penal Colony (per tenore e baritono oppure per tenore e basso e quintetto d'archi, 2000, libretto dal racconto breve di Franz Kafka)
The Sound of a Voice (per voce e ensemble da camera con
pipa, 2003, libretto di David Henry Hwang)
Lavori per pianoforte solista [
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How Now (per pianoforte, 1968)
Two Pages (per Steve Reich) (per pianoforte o organo elettrico 1969)
Modern Love Waltz (per pianoforte, 1977)
Fourth Series Part Four (Mad Rush) (per pianoforte, 1979)
Trilogy Sonata (per pianoforte, 1975/1979/1983, da "Einstein", "Sathyagraha" e "Akhnaten", arrangiati da Paul Barnes nel 2001)
Cadenzas for Mozart's Piano Concerto No.21 (K. 467, 1786) (1987)
Metamorphosis (per pianoforte, 1988)
Wichita Sutra Vortex (per pianoforte, 1988)
The French Lieutenant Sleeps (da "The Screens", per pianoforte, 1989)
Night on the Balcony (da "The Screens" per pianoforte, o clavicembalo 1989)
Tesra (per pianoforte, 1993)
The Orphée Suite (per pianoforte, 1993, trascritta da Paul Barnes nel 2000)
12 Pieces for Ballet (per pianoforte, 1993)
Overture from La Belle et la Bete (per pianoforte, 1994, trascritta da Michael Riesman)
Etudes for piano, Volume 1 (1994-1995)
Music from "
The Hours" (per pianoforte, 2003, trascritta da Michael Riesman e Nico Muhly)
A Musical Portrait of Chuck Close (due pezzi per pianoforte, 2005)
Lavori per due pianoforti [
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In and Out Again (per due pianoforti, 1967)
Six Scenes from "Les Enfants Terribles" (per due pianoforti, 1996, trascritta da Maki Namekawa e Dennis Russell Davies)
Musica da camera [
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Three String Quartets (primi anni '60, ritirata)
Play (per due sassofoni, 1965, musica per la pièce di Samuel Beckett)
Music for Ensemble and Two Actresses (per sestetto di fiati e due altoparlanti, 1965)
String Quartet No.1 (1966)
Music in the shape of a Square (per due flauti, 1967)
Head On (per violino, violoncello e pianoforte, 1967)
Another Look at Harmony, Part III (per clarinetto e pianoforte, 1975)
Fourth Series Part Three (per violino e clarinetto, 1978)
String Quartet No.2 Company (1983, composta per l'adattamento di un racconto di Samuel Beckett)
Prelude to Endgame (per timpani e contrabbasso, 1984, per la pièce di Samuel Beckett)
String Quartet No.3 Mishima (1985)
String Quartet No.4 Buczak (1989)
Music from the Screens (per ensemble da camera, 1989, in collaborazione con Foday Musa Suso)
Cymbeline (per ensemble, 1991, musica per la pièce di William Shakespeare)
String Quartet No.5 (1991)
Love Divided By (per flauto e pianoforte, 1992)
In the Summer House (per violino e violoncello, 1993, musica per la pièce di Jane Bowles)
Concerto for Saxophone Quartet (1995, anche in versione orchestrale)
Dracula (per quartetto d'archi o piano e quartetto d'archi, 1998, musica per li film del 1931)
Music from The Sound of a Voice (per flauto, pipa, violino, violoncello e percussioni, 2003)
Lavori per strumenti solisti [
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Strung Out (per violino, 1967)
Gradus (per sassofono, 1968)
Arabesque In Memoriam (per flauto, 1988)
France from "The Screens" (per violino, 1989)
Melodies La gatta sul tetto che scotta.(per sassofono, 1995)
Sinfonie [
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Symphony No. 1 Low (1992)
Symphony No. 2 (1994)
Symphony No. 3 (per 19 suonatori d'archi, 1995)
Symphony No. 4 Heroes (1996)
Symphony No. 5 Choral (per voce solista, coro e orchestra, 1999)
Symphony No. 6 Plutonian Ode (per soprano e orchestra, 2001)
Symphony No. 7 Toltec (per orchestra e coro, 2004)
Symphony No. 8 (2005)
Altri lavori per orchestra (con voci e coro) [
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Company (per orchestra d'archi, 1983, composta per un adattamento del racconto di Samuel Backett)
The Olympian: Lighting of the Torch and Closing (per orchestra e coro, 1984)
Two Interludes from "the CIVIL warS" (per orchestra, 1984)
Phaedra (per orchestra d'archi e percussioni, 1985)
In the Upper Room (per orchestra da camera, 1986, musica per la pièce di danza di
Twyla Tharp)
The Light (per orchestra, 1987)
The Canyon (per orchestra, 1988)
Itaipu, (ritratto sinfonico per orchestra e coro in quattro movimenti, 1989)
Passages (per orchestra da camera, in collaborazione con Ravi Shankar) (1990)
Concerto Grosso (per orchestra da camera, 1992)
T.S.E. (T.S. Eliot) (per voci e ensemble, 1994, musica per una pièce teatrale di Robert Wilson))
Songs of Milarepa (per baritono e orchestra da camera, 1997)
Days and Nights of Rocinha, (balletto per orchestra, 1997)
Psalm 126 (per orchestra e coro, 1998)
Dancissimo (per orchestra, 2001)
Lavori per strumenti solisti e orchestra - concerti [
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Concerto per violino e orchestra (1960, ritirato)
Facades (per due sassofoni -o per flauto e clarinetto- e orchestra d'archi, 1981)
Concerto per violino e orchestra (1987)
Passages (per quartetto di sassofoni, orchestra d'archi, pianoforte e percussioni, 1989, arrangiato da Dennis Russel Davies, 2001)
Echorus (pe due violini e orchestra d'archi, 1995, versione dell' Étude No.2 per pianoforte)
Concerto per quartetto di sassofoni e orchestra (1995)
Piano Concerto No. 1, (per pianoforte e orchestra d'archi Tirol, 2000)
Concerto Fantasy per due timpanisti e orchestra (2000)
Concerto per violoncello e orchestra (2001)
Concerto for clavicembalo e orchestra (2002)
Suite da "
The Hours" (per pianoforte, orchestra d'archi, arpa e percussioni, 2002/2003)
Piano Concerto No. 2 "After Lewis and Clark" (per pianoforte, flauto nativo americano e orchestra, 2004)
Lavori per voci [
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Music for Voices (1970)
Hebeve Song (per soprano, clarinetto e fagotto, 1983)
Songs from Liquid Days (per voci e ensemble, testi di Paul Simon, Suzanne Vega,
David Byrne e Laurie Anderson, 1986)
De Cie (per quattro voci, 1988)
Planctus, (canzone per voce e pianoforte, 1997, per
Natalie Merchant)
Lavori per coro [
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Another Look at Harmony, Part IV (per coro e organo, 1975)
Fourth Series Part One (per coro e organo, 1977)
Three Songs (per coro a cappella, 1984, testi di
Octavio Paz ed altri)
Lavori per organo [
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Fourth Series Part Two (Dance No.2) (per organo, 1978)
Fourth Series Part Four (Mad Rush) (per organo, 1979)
Voices (per organo,
didgeridoo e voce narrante, 2001)
Altri lavori [
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One Plus One (1968)
Pink Noise, (installazione acustica, 1987, con Richard Serra)
Colonne sonore [
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la trilogia di documentari di
Godfrey Reggio: Koyaanisqatsi (1983), Powaqqatsi (1988) and Naqoyqatsi (2002)
Mishima: A Life in Four Chapters (Paul Schrader, 1985)
Hamburger Hill: collina 937 (John Irvin, 1987)
The Thin Blue Line (Errol Morris, 1988)
A Brief History of Time (Errol Morris, biografico, basato sull'omonimo libro di
Stephen Hawking) (1991)
Anima Mundi (Godfrey Reggio, 1992)
Candyman - Terrore dietro lo specchio (1992) (dal romanzo di Clive Barker), ed il sequel Candyman 2 - L'inferno nello specchio (1995)
Jenipapo (inclusa una canzone scritta per Suzanne Vega, 1995)
Kundun (Martin Scorsese, 1997)
The Truman Show (Peter Weir, 1998)
Dracula (1998) (riedizione del film del 1931 con Bela Lugosi)
Shorts (Michal Rovner, Shirin Neshat, Peter Greenaway and Atom Egoyan)
The Hours (Stephen Daldry, 2002)
The Fog of War: La guerra secondo Robert McNamara (Errol Morris, un'intervista con Robert McNamara, ex segretario alla difesa degli Stati Uniti, 2003)
Identità violate (2004)
Going Upriver: The Long War of John Kerry (2004)
Partition (Vic Sarin, a third collaboration with Ravi Shankar, 2005)
Neverwas (Joshua Michael Stern, 2005)
The Inner Life of Martin Frost (Paul Auster, 2006)
The Illusionist - L'illusionista (2006)
Diario di uno scandalo (2007) nomination agli Oscar
Sapori e dissapori (Scott Hicks, 2007)
Sogni e delitti (Woody Allen, 2007)
Collegamenti esterni [
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martedì 1 dicembre 2009

Jason Becker



" Non posso suonare e questo è frustrante, ma ho trovao il modo di far uscire la musica che ho in testa e questo mi permette di non perdere tempo in lagne e rimpianti..."


Jason Becker

http://jasonbeckerguitar.com/

Jason Becker (22 luglio 1969) è un musicista statunitense. Ex-chitarrista heavy metal, nella sua breve ma intensa carriera ha raggiunto una grande popolarità nell'ambito della musica virtuosa. La sua decollante attività venne bloccata dal suo degenerante stato di salute, che lo costrinse infine alla paralisi a causa della sindrome di Lou Gehrig. Anche se non più capace di suonare la chitarra, Becker è in grado di continuare la sua professione con l'aiuto del computer e con il sostegno di altri musicisti.

Jason già a 16 anni godeva di ottima fama come chitarrista tecnico-virtuoso, come componente dei Cacophony insieme a Marty Friedman, anch'egli chitarrista. Becker ha prodotto 2 album insieme ai Cacophony: Speed Metal Symphony (1987) e Go Off! (1988); e due da solista: Perpetual Burn (1988) e Perspective (1995) nel quale suona con la chitarra la sua ultima canzone "Primal". A 20 anni fu chiamato a fare parte della band di David Lee Roth per prendere il posto di Steve Vai. Nel 1990, durante delle prove, mentre si stava preparando per il tour cominciò a sentire una debolezza agli arti.
Gli fu diagnosticata la sindrome di Lou Gehrig nota anche come ALS , Amyotrophic Lateral Sclerosis, Sclerosi laterale amiotrofica, una malattia che colpisce il sistema motorio impedendone completamente il funzionamento; per questo Jason fu costretto a lasciare il tour. L'album al quale Jason Becker ha contribuito, A Little Ain't Enough (1991), vinse il disco d'oro e fu molto frustrante per Jason non poter suonare dal vivo le sue canzoni, questo album viene tuttora considerato il miglior album della band di David Lee Roth. In veste di produttore ha collaborato a The Raspberry Jams (1999) e The Blackberry Jams (2003), il primo conteneva varie tracce demo inedite e il secondo tracce demo che successivamente erano state rielaborate e pubblicate in altri album.
Nonostante la sclerosi laterale amiotrofica gli avesse tolto la capacità di suonare la chitarra, di camminare e anche di parlare, la sua mente rimase completamente lucida e aiutato da un computer continua a comporre musica e produce album con l'aiuto di altri musicisti. Dati i suoi deficit il padre ha elaborato un metodo che grazie a specifici movimenti degli occhi gli permette di comunicare. Sempre grazie al movimento degli occhi e ad un programma ideato dall'amico produttore Mike Bemesderfer può ancora oggi creare musica elaborando nota per nota una nuova creazione.
Ora le sue condizioni mediche sono stabili dal 1997. L'attore Matt Schulze farà parte del cast del film End of the Beginning, che prima aveva il nome di Mr. Tambourine Man, biografia della vita di Jason.

Sclerosi laterale amiotrofica

La sclerosi laterale amiotrofica, chiamata SLA, o anche morbo di Lou Gehrig, (dal nome del giocatore statunitense di baseball che fu la prima vittima accertata di questa patologia), malattia di Charcot o malattia dei motoneuroni, è una malattia degenerativa e progressiva del sistema nervoso che colpisce selettivamente i cosiddetti neuroni di moto (motoneuroni), sia centrali - 1° motoneurone a livello della corteccia cerebrale, sia periferici - 2° motoneurone, a livello del tronco encefalico e del midollo spinale. Fu descritta per la prima volta nel 1860 dal neurologo francese Jean-Martin Charcot, ed attualmente le sue cause sono ancora ignote.

L'etimologia della definizione sclerosi laterale amiotrofica chiarisce le caratteristiche della malattia: la parola amiotrofico è composta da tre termini greci, che sono a (corrispondente alla negazione), mio ("muscolo"), trofico ("nutrimento"), quindi significa che i muscoli del malato si atrofizzano per un nutrimento insufficiente; l'aggettivo laterale si riferisce alla zona del midollo spinale che ospita le cellule morenti; lentamente questa zona colpita dal morbo tende a indurirsi ed ecco spiegato l'utilizzo di sclerosi che significa "indurimento".[1]
Il paziente affetto da SLA perde progressivamente i motoneuroni centrali e periferici, con un decorso del tutto imprevedibile e differente da soggetto a soggetto, con esiti disastrosi per la qualità di vita oltre che sulla sua sopravvivenza.
Le conseguenze di questa malattia sono la perdita progressiva e irreversibile della normale capacità di deglutizione (disfagia), dell'articolazione della parola (disartria) e del controllo dei muscoli scheletrici, con una paralisi che può avere un'estensione variabile, fino alla compromissione dei muscoli respiratori, alla necessità di ventilazione assistita e quindi alla morte. La SLA non altera le funzioni cognitive, sensoriali, sessuali e sfinteriali del malato.
Incidenza [modifica]
La SLA è una patologia rara (incidenza: 1-3 casi ogni 100.000 individui all'anno), sporadica nella quasi totalità dei casi (le forme familiari sono circa il 5% del totale), a eziopatogenesi sconosciuta (cioè le cause sono del tutto ignote). Nel mondo del calcio, la SLA ha colpito 51 giocatori [2], portandone alla morte 39 su 30mila [3]. Verosimilmente si tratta di una malattia ad origine multifattoriale. Attualmente le ipotesi più accreditate per spiegare la degenerazione neuronale sono due: un danno di tipo eccitotossico, dovuto ad un eccesso di Glutammato, e un danno di tipo ossidativo, dovuto ad uno squilibrio tra sostanze ossidanti e sostanze riducenti nel microambiente che circonda i motoneuroni colpiti.
Incidenza nel mondo del calcio [modifica]
Dal 2004 al 2008 il procuratore torinese Raffaele Guariniello ha accertato che nel mondo del calcio ci sono stati ben 43 casi di SLA su 30.000 calciatori presi in esame. Questo equivale ad un'incidenza di 143/100.000, dato che è comunque quasi 24 volte superiore al dato riscontrabile nella popolazione (6/100.000 secondo recenti stime) [4] .
Sintomi [modifica]
L'inizio della SLA può essere così subdolo che i sintomi vengono spesso trascurati. I sintomi iniziali includono brevi contrazioni (mioclonie), crampi oppure una certa rigidità dei muscoli; debolezza dei muscoli che influisce sul funzionamento di un braccio o di una gamba; e/o voce indistinta o tono nasale. Questi disturbi generali si sviluppano in forme di debolezza più evidente o atrofia che possono portare il medico a sospettare una forma di SLA.
Debolezza agli arti, crampi, problemi nel parlare distintamente [modifica]
Le parti del corpo interessate dai sintomi iniziali della SLA dipendono da quali muscoli nel corpo vengono danneggiati per primi. Circa il 75% delle persone sperimenta la SLA con "esordio all'arto". In alcuni di questi casi, i sintomi inizialmente si risentono su una delle gambe ed i pazienti ne divengono consapevoli quando camminano o corrono, oppure perché notano che inciampano più spesso. Altri pazienti con l'esordio all'arto sperimentano gli effetti della malattia su una mano o su un braccio, dato che essi hanno difficoltà ad eseguire compiti semplici che richiedono destrezza manuale, come abbottonare una camicia, scrivere o girare una chiave in una serratura.
Esordio bulbare [modifica]
Circa il 25% dei casi di SLA sono ad "inizio bulbare". Questi pazienti all'inizio notano difficoltà nell' articolare la parola e le frasi (disartria), sino ad arrivare alla perdita della comunicazione verbale (anartria). Può anche essere presente un problema di motilità delle corde vocali che determina a volte disfonia. Può essere presente una crescente difficoltà ad deglutire liquidi, solidi o entrambi (disfagia). La lingua può presentarsi atrofica, e con fascicolazioni in seguito all' interessamento del XII nervo cranico (nervo ipoglosso). Spesso è presente una facile stancabilità dei muscoli della masticazione (EUS), che insieme alla disfagia è spesso responsabile di dimagrimento e malnutrizione (si rende quindi necessaria un intervento per impianto PEG) Indipendentemente da quale sia la parte del corpo interessata per prima dalla malattia, la debolezza e l'atrofia muscolare si estendono ad altre parti del corpo, con il progredire della malattia. I pazienti hanno problemi crescenti per spostarsi, per deglutire (disfagia), e nel parlare o nel formare le parole (disartria). Segni del coinvolgimento del primo motoneurone includono il progressivo irrigidimento dei muscoli (spasticità) e la presenza di riflessi esagerati (iperreflessia) o di riflessi patologici (alluci muti, segno di Hoffmann, segno di Babinski). Segni di danno del secondo motoneurone sono la presenza di ipo-atrofia dei muscoli da questo innervati, fascicolazioni (guizzi muscolari percepibili sotto cute), crampi muscolari, riduzione del tono muscolare e dei riflessi osteotendinei.
Presenza del segno di Babinski [modifica]
Un riflesso anomalo noto in medicina come segno di Babinski (che consiste nell'estensione in alto dell'alluce del piede, e lo "sventagliamento" all'infuori delle altre dita, quando la pianta del piede viene stimolata, ad esempio graffiandola con una matita) è un altro indicatore di danno al primo motoneurone. Sintomi della degenerazione del neurone motore inferiore includono debolezza ed atrofia muscolare, crampi muscolari e fugaci strattoni muscolari che si possono vedere sotto la pelle (fascicolazione). Circa il 15–45% dei pazienti sperimenta il cosiddetto "effetto pseudobulbare", conosciuta anche come "labilità emotiva", che consiste in attacchi di riso incontrollabile oppure pianto.
Per essere diagnosticati come affetti da SLA, i pazienti devono avere segni e sintomi di danno sia al motoneurone superiore che a quello inferiore, che non possa essere attribuito ad altre cause.
Anche se la sequenza di comparsa dei sintomi emergenti e la velocità di progressione della malattia variano da persona a persona, quasi sempre, alla fine i pazienti non saranno in grado di stare in piedi o di camminare, uscire o entrare dal letto da soli, utilizzare le loro mani e le loro braccia. Le difficoltà a inghiottire e masticare danneggiano la capacità del paziente a mangiare normalmente ed aumentano il rischio di soffocamento. Mantenere il proprio peso allora diventerà un problema. Questo perché di solito la malattia può non interessare le capacità cognitive e i pazienti sono consapevoli della loro progressiva perdita di funzionalità e possono quindi divenire ansiosi e depressi.
Demenza fronto-temporale in una piccolissima percentuale di pazienti [modifica]
Una piccola percentuale di pazienti va incontro allo sviluppo di demenza frontotemporale, caratterizzata da profondi cambi della personalità; questo è più comune tra quelli con una storia familiare di demenza. Una percentuale maggiore di pazienti sperimenta problemi con la generazione di parole, con l'attenzione o con i processi decisionali. La funzione cognitiva può essere interessata come parte del processo patologico oppure potrebbe essere collegata all'insufficienza della respirazione notturna (ipoventilazione notturna). I professionisti dell'assistenza sanitaria devono spiegare ai pazienti il corso della malattia e descrivere le opzioni di trattamento disponibili in modo che i pazienti possano prendere decisioni informate studiate in anticipo.
Sostegno con la ventilazione meccanica a pressione positiva "Bilevel" [modifica]
Via via che il diaframma ed i muscoli intercostali si indeboliscono, la capacità vitale e la pressione inspiratoria forzata diminuiscono. Nell'inizio bulbare della SLA, questo può accadere prima che si verifichi la debolezza di un arto in modo significativo ed evidente. La ventilazione CPAP oppure quella a pressione positiva Bilevel (a cui frequentemente ci si riferisce con l'acronimo BiPAP) è frequentemente utilizzata per sostenere la respirazione, inizialmente soltanto di notte, e con l'aggravarsi della malattia anche di giorno. E consigliabile che prima che la terapia con BiPAP diventi insufficiente, i pazienti (con l'eventuale aiuto della sua famiglia) decidano se farsi praticare una tracheotomia ed attraverso d'essa la ventilazione meccanica a lungo termine. Una parte dei pazienti non accetta questa pratica ed invece scelgono cure palliative in una unità per lungo degenti: la maggior parte delle persone con SLA muoiono in seguito ad insufficienza polmonare o all'insorgere di polmonite, e non direttamente per la malattia.
Nessun danno all'intelligenza e personalità del paziente (se non collaterale) [modifica]
La SLA influisce in modo predominante sui neuroni motori e nella maggioranza dei casi la malattia non danneggia la mente, la personalità, l'intelligenza o la memoria del paziente. Né influisce sulla capacità di una persona di vedere, odorare, gustare, sentire o percepire sensazioni tattili. Il controllo dei muscoli oculari è la funzione più conservata, benché alcuni pazienti con una durata estremamente lunga di malattia (più di 20 anni) possono perdere anche il controllo degli occhi. A differenza della sclerosi multipla, nella SLA il controllo degli sfinteri urinari ed intestinali è di solito conservato, sebbene in seguito alla forzosa immobilità ed ai cambiamenti dietetici, i problemi intestinali come la stitichezza possono richiedere una intensa gestione medicale.
Diagnosi [modifica]
Nessun test può fornire una diagnosi definitiva di SLA, benché la presenza di segni di danno ai motoneuroni superiore ed inferiori in un singolo arto è fortemente indicativa. Invece, la diagnosi di SLA è basata principalmente sui sintomi e sui segni che il medico osserva nel paziente e da una serie di test che servono per escludere altre malattie. I medici esaminano la storia medica completa del paziente e di solito conducono esami neurologici a intervalli regolari per valutare se sintomi come la debolezza muscolare, l' atrofia di muscoli, la iperreflessia e la spasticità stiano diventando progressivamente peggiori.
Elettromiografia (EMG) [modifica]
Dal momento che i sintomi della SLA possono essere simili a quelli di una larga varietà di altre malattie o disordini più trattabili, devono essere condotti test appropriati per escludere la possibilità di altre condizioni. Una di queste prove è l'elettromiografia (EMG), una tecnica di registrazione speciale che rileva l'attività elettrica provocata o spontanea nei muscoli. Alcuni dati che si ricavano dalla EMG possono sostenere la diagnosi di SLA. Un'altra prova comune misura la velocità di conduzione del nervo (NCV). Le anomalie specifiche nei risultati NCV possono suggerire, ad esempio, che il paziente abbia piuttosto una forma di neuropatia periferica (danno ai nervi periferici) o uno miopatia (malattia dei muscoli) piuttosto che la SLA.
Per studiare l'entità delle lesioni il neurologo può richiedere una risonanza magnetica (MRI), una procedura non invasiva che utilizza un campo magnetico e onde radio per ricostruire al computer immagini tridimensionali dettagliate del cervello e del midollo spinale. Anche se le scansioni MRI sono spesso normali nei pazienti affetti da SLA, possono rivelare la presenza di altri problemi che possono essere causa di sintomi analoghi, come un tumore del midollo spinale, la sclerosi multipla, l'ernia di un disco intervertebrale nella zona cervicale, la siringomielia, o la spondilosi cervicale.
Diagnosi differenziale con le miopatie [modifica]
Basandosi sui sintomi dei pazienti ed i dati provenienti dall'esame e da questi test, il medico curante può richiedere ulteriori esami su campioni di sangue ed urine, per eliminare la possibilità di altre malattie così come esami di laboratorio di "routine". In alcuni casi, ad esempio, se un medico sospetta che il paziente possa avere una miopatia piuttosto che una SLA, può allora richiedere una biopsia muscolare per riscontrare eventuali malattie atrofiche, degenerative o infiammatorie.
Diagnosi differenziale con malattie infettive [modifica]
Malattie infettive come quelle causate dal virus dell'immunodeficienza umana (HIV), il virus della leucemia a cellule T (HTLV), la malattia di Lyme, la sifilide[5] e la encefalite da zecche [6] possono in alcuni casi causare sintomi simili alla SLA.
Affezioni neurologiche come la sclerosi multipla, la sindrome post-poliomielitica, la neuropatia motoria multifocale, e l' atrofia muscolare spinale possono mimare certi aspetti della malattia nota come SLA e devono essere considerate come alternative diagnostiche dai medici che tentano di porre una diagnosi. Ci sono casi documentati di pazienti che presentano sintomi simili alla SLA, con un titolo anticorpale positivo alla Borreliosi di Lyme, che rispondono (all'inizio aggravandosi per la reazione di Herxheimer e successivamente migliorando), a protratte terapie antibiotiche con claritromicina, doxiciclina o ceftriaxone. [7]
Dal momento che la prognosi e la terapia variano enormemente nel caso delle summenzionate diagnosi, e dal momento che esiste una certa varietà di malattie o disordini che possono rassomigliare alla SLA nelle sue prime fasi, i pazienti giustamente dovrebbero cercare una seconda opinione neurologica dopo la diagnosi di SLA.
Dal 2006 sono disponibili sperimentalmente marcatori biologici per la diagnosi [modifica]
Recentemente ricercatori della Mount Sinai School of Medicine hanno identificato tre proteine che si trovano a concentrazioni significativamente inferiori rispetto a quelle nei pazienti sani nel liquor cefalorachidiano di pazienti affetti da SLA. La misura dei livelli nel CSF di queste tre proteine si è rivelata un indice accurato al 95% per la diagnosi di SLA. Questi sono i primi marcatori biologici disponibili per la diagnosi di questa malattia e potrebbero essere i primi strumenti per poter confermare la diagnosi di SLA [8].
Con le procedure diagnostiche attuali, il tempo medio che trascorre dall'insorgenza dei sintomi alla diagnosi è di circa 12 mesi. Marcatori diagnostici migliori potrebbero aiutare a fare una diagnosi ancora più precoce, permettendo ai pazienti di ricevere la terapia più tempestivamente, anche di anni. [9]
Eziologia [modifica]
Fondamentalmente, la causa della SLA è ignota. Un importante passo avanti verso una risposta della questione avvenne nel 1993, quando alcuni scienziati scoprirono che mutazioni nel gene che produce la superossido dismutasi Cu/Zn (nota anche come enzima SOD1) erano associate con alcuni casi di SLA familiare (~20%). Questo enzima ha funzione antiossidante in quanto riduce il livello di ione superossido (O2−) un radicale libero tossico prodotto durante il metabolismo ossidativo cellulare capace di alterare le proteine, le membrane e il DNA stesso.
Anche se non è ancora chiaro come la mutazione del gene SOD1 porti alla degenerazione del motoneurone, i ricercatori hanno ipotizzato che un accumulo di radicali liberi possa risultare da un funzionamento difettoso di questo gene. La ricerca più attuale, indica che la morte del motoneurone non è probabilmente un risultato della perdita o della compromissione della attività della dismutasi, suggerendo che la SOD1 mutante induca tossicità in qualche altro modo.[10][11]
Gli studi con topi transgenici hanno portato ad una serie di teorie circa il ruolo della SOD1 nella sclerosi laterale amiotrofica familiare per il mutante SOD1. I topi completamente privi del gene SOD1 non sviluppano abitualmente SLA, anche se manifestano un'accelerazione dell'atrofia, in rapporto all'età del muscolo (sarcopenia) e una ridotta durata di vita (vedere l'articolo sopra dismutasi del superossido. Inoltre, l'aggregazione di proteine è risultata essere una caratteristica patologica comune sia alla SLA familiare che sporadica. Interessante, nei topi con mutante SOD1, aggregati (accumuli di proteina malpiegata) del mutante SOD1 sono stati trovati soltanto in tessuti malati e maggiori quantità sono state rilevate durante la degenerazione del motoneurone.[12] Si suppone che l'accumulazione aggregata del mutante SOD1 svolga un ruolo nell'interruzione delle funzioni cellulari danneggiando mitocondri, proteasomi, piegatura della proteina , o altre proteine.Boillée S, Vande Velde C, Cleveland D (2006). ALS: malattia dei motoneuroni e i loro vicini non neuronali . Neuron 52 (1): 39-59. PMID 17015226. Qualsiasi interruzione, se provata, darebbe credibilità significativa alla teoria che i complessi sono coinvolti nella tossicità del mutante SOD1.
Altri studi si sono focalizzati sul ruolo del glutammato nella degenerazione del motoneurone. L'amminoacido noto come acido glutammico è uno dei messaggeri chimici, noti col nome di neurotrasmettitore nel cervello. Sembra che rispetto alla popolazione sana, i pazienti con SLA abbiano livelli più alti di glutammato nel plasma sanguineo e nel fluido cerebro-spinale. Studi di laboratorio hanno dimostrato che i neuroni cominciano a morire progressivamente quando vengono esposti per lunghi periodi a quantità eccessive di glutammato (eccitotossicità). Gli scienziati sono allo studio dei meccanismi che portano alla eccessiva produzione di glutammato nel fluido cerebro-spinale (o liquor cefalorachidiano) e di come questo squilibro possa contribuire allo sviluppo della SLA. Una causa possibile potrebbe essere identificata in un difetto della ricaptazione del glutammato da parte degli astrociti che sono cellule nervose il cui ruolo non è di trasmettere l'impulso nervoso ma bensi' di "assistere" a livello metabolico i neuroni. Un' altra causa probabile potrebbe essere dovuta a reazioni autoimmuni in cui anticorpi prodotti dal sistema immunitario del paziente attaccano i motoneuroni del paziente stesso interferendo e poi bloccando la trasmissione dell'impulso nervoso fra il cervello ed i muscoli.
Nella ricerca della causa di SLA, i ricercatori inoltre hanno studiato i fattori ambientali quale esposizione agli agenti tossici o contagiosi. Un'altra ricerca ha esaminato il ruolo possibile di una mancanza dietetica o di un trauma ed una ricerca ha esaminato la possibilità di una mutazione genetica della spora tetanica a seguito di raggiX ripetutamente operanti sulle cellule dopo fratture ossee (tesionline, Sla ipotesi alternative, d'aleo 2006) con manifestazioni cliniche proprie della SLA. Tuttavia, ora come ora, è una prova insufficiente per implicare questi fattori come cause di SLA. Una ricerca futura potrebbe, poi, indicare che molti fattori, compreso un predisposizione genetica, siano coinvolti nello sviluppo di SLA.
Trattamento [modifica]
Riluzolo [modifica]
Finora non è stato scoperta alcuna cura definitiva per la SLA. Nonostante questo, la Food and Drug Administration (FDA) ha approvato il primo trattamento farmacologico per la malattia: il riluzolo (Rilutek). Si pensa che il Riluzolo possa ridurre il danno ai motoneuroni, perché riduce il rilascio di glutammato. Test clinici in pazienti con SLA hanno mostrato che il riluzolo prolunga la sopravvivenza fino a soli tre mesi, e può estendere il tempo di sopravvivenza soprattutto nei pazienti con SLA ad inizio bulbare. Il farmaco estende anche il tempo durante il quale il paziente può rimanere libero dal supporto ventilatorio. Il riluzolo non può invertire il danno subito dai motoneuroni, ed i pazienti che prendono il farmaco devono essere monitorizzati per il danno epatico ed altri possibili effetti collaterali. Comunque, questa prima terapia specifica per la malattia, offre la speranza che la progressione della SLA possa un giorno essere rallentata da nuovi farmaci o combinazioni di essi.
Altri trattamenti per la SLA sono mirati a rendere meno gravi i sintomi ed a migliorare la qualità della vita per i pazienti. Queste cure palliative vengono fornite al meglio da team multidisciplinari costituiti da professionisti dell'assistenza come medici, farmacisti, fisioterapisti, terapisti occupazionali, e logopedisti; nutrizionisti; assistenti sociali; ed infermieri specializzati nell'assistenza domiciliare e negli hospice per lungodegenti. Lavorando con i pazienti ed il personale sanitario, questi "teams di assistenza" possono pianificare un piano individualizzato di terapia medica e fisica e fornire apparecchiature speciali destinate a mantenere i pazienti nella migliore situazione di mobilità e comfort che si possa ragionevolmente raggiungere.
I medici possono prescrivere farmaci per contribuire a ridurre l'affaticamento, semplici spasmi muscolari, controllo della spasticità e riducono l'eccesso di saliva e catarro. Le droghe, inoltre, sono a disposizione per aiutare i pazienti con dolore, depressione, disturbi del sonno e stipsi. I farmacisti possono esprimere il loro parere sull'uso adeguato dei farmaci e controllare le prescrizioni del paziente per evitare i rischi d'interazioni con la droga.
Una terapia fisica e un'apparecchiatura speciale possono accrescere l'indipendenza e la sicurezza dei pazienti durante il decorso della SLA. Un delicato esercizio aerobico di basso consumo come camminare, nuotare e andare in bicicletta/cyclette può rinforzare i muscoli inalterati, migliorare la salute cardiovascolare ed aiutare i pazienti a combattere l'affaticamento e la depressione. Diversi tipi di movimento e gli esercizi d'allungamento possono contribuire ad impedire lo spasticismo doloroso e la riduzione (contrattura) dei muscoli. I fisioterapisti possono suggerire gli esercizi, che forniscano questi benefici senza che i muscoli si affatichino. I Terapisti occupazionali possono suggerire i dispositivi come rampe, busti ortopedici, stampelle e sedie a rotelle che aiutano i pazienti a conservare l'energia e rimanere mobili.
I pazienti affetti da SLA, che hanno difficoltà a parlare, possono trarre beneficio dall' intervento di un logoterapista. Questi professionisti del settore medico-sanitario possono insegnare ai pazienti le strategie adottabili, quali le tecniche per aiutarli a parlare più forte e più chiaro. Mentre la SLA progredisce, i logoterapisti possono suggerire l'uso di modi di comunicare adattabili o alternativi, quali gli amplificatori di voce, i dispositivi generatori di dialoghi (o propagatori di voce) e/o le tecniche base di comunicazione, quali tabelle alfabetiche o segnali di si/no. Questi metodi e dispositivi aiutano i pazienti a comunicare quando essi non possono più parlare o produrre suoni vocali. Con l'aiuto dei terapisti occupazionali, i comunicatori possono essere attivati mediante interruttori o tecniche d'emulazione del mouse, controllati da piccoli movimenti fisici, per esempio, della testa, della dita o degli occhi.
I pazienti e coloro che li assistono possono imparare dai logoterapisti e dai nutrizionisti come progettare e preparare numerosi piccoli pasti durante il giorno, che forniranno abbastanza calorie, fibra e liquidi e come evitare gli alimenti difficili da eliminare. I pazienti possono cominciare per mezzo di dispositivi d'aspirazione a rimuovere i liquidi o la saliva in eccesso e per evitare il soffocamento. Quando i pazienti non sono più in grado di alimentarsi autonomamente, i medici possono raccomandare il posizionamento di una gastrostomia percutanea (PEG), la quale riduce il rischio di soffocamento e di polmonite, che può derivare dall'inalazione di liquidi nei polmoni. Questo dispositivo non è doloroso e non impedisce ai pazienti di assumere l'alimento oralmente se desiderano e sono in grado di deglutirlo.
Quando i muscoli respiratori si indeboliscono, l'uso di respiratori per l'assistenza ventilatoria notturna (ventilazione di pressione positiva intermittente (IPPV) o pressione positiva a due stadi della via aerea (BIPAP) può essere usato per aiutare la respirazione durante il sonno. Tali dispositivi insufflano artificialmente aria nei polmoni del paziente tramite varie interfacce esterne (maschere,ecc.), che sono applicate direttamente al viso. Quando i muscoli non riescono più a garantire l'ossigenazione e si riscontra un aumento dell'anidride carbonica nel sangue, questi dispositivi devono essere utilizzati a tempo pieno.
Nelle fasi più avanzate della malattia possono essere necessarie forme di ventilazione meccanica con supporto maggiore erogato per mezzo di un tubo inserito in trachea attraverso il naso o la bocca; per impiego di lunga durata, si effettua un intervento quale la tracheotomia, in cui il tubo necessario al supporto ventilatorio (cannula tracheostomica) viene inserito direttamente nella trachea del paziente attraverso un'apertura nel collo. I pazienti e le loro famiglie devono considerare parecchi fattori, quando decidono e se decidono una di queste opzioni. I dispositivi di ventilazione differiscono l'uno dall'altro a seconda del loro effetto sulla qualità di vita del paziente e del costo. Anche se il supporto ventilatorio può migliorare i problemi respiratori e prolungare la sopravvivenza, non incide sulla progressione della SLA. I pazienti devono pienamente essere informati circa queste considerazioni e gli effetti di lunga durata della loro vita priva di movimento, prima che prendano le decisioni circa il supporto di ventilazione. Alcuni pazienti ventilati con tracheotomia di lunga durata possono parlare se il palloncino che mantiene in sede la cannula viene sgonfiato o la stessa ne è sprovvista.
Gli operatori sociali, gli assistenti e gli infermieri d'ospizio aiutano i pazienti, le famiglie e coloro che li assistono nei problemi medici, emozionali e finanziari per fare fronte alla SLA, specialmente durante le fasi finali della malattia. I servizi sociali forniscono il supporto quale assistenza nell'ottenere il sussidio finanziario, l'eventale assistenza legale, nella preparazione di un testamento biologico e nell'individuazione dei gruppi di sostegno per i pazienti e coloro che gli assitono. Le infermiere domiciliari sono a disposizione non solo per fornire le cure mediche, ma anche per istruire i famigliari circa operazioni quali la manutenzione dei respiratori, la somministrazione degli alimenti,e la mobilizzazione dei pazienti evitando dolorosi problemi cutanei e contratture. Le infermiere a domicilio lavorano in collegamento con i medici, per effettuare l'appropriata terapia, ridurre la sofferenza e le cure che influiscono sulla qualità della vita del paziente che desidera restare a casa.
Sia la ricerca animale che umana suggerisce che la limitazione di calorie (CR) può essere controindicata per i malati di SLA. Hamadeh MJ, Rodriguez MC, Kaczor JJ, Tarnopolsky dicono nel Febbraio 2005 su Muscle Nerve:Restrizioni caloriche migliorano transitoriamente le performance motorie in topi mutanti carenti dell'enzima Cu/Zn superossido dismutasi. PMID 15625688. In questo studio, Hamadeh e altri , inoltre, notano due studi umani che indicano la riduzione dell'assunzione di calorie correlata con la morte dei pazienti affetti da SLA. [13] Tuttavia, nel primo studio, Slowie, Paige e Antel dichiarano: “La riduzione di assunzione di energia da parte di malati di Sla non è correlata con la morte, ma fu un aspetto importante della malattia. Concludiamo che i pazienti di SLA hanno una cronica carenza di energia ed è raccomandato un incremento dell'energia assunta.„ (PMID 8604660)
Precedentemente, Pedersen e Mattson avevano trovato che nel modello del topo con SLA, il CR “accelera il decorso clinico„ della malattia e non aveva dato benefici. Pedersen WA, Mattson MP dichiarano: Nessun beneficio dalla restrizione alimentare riguardo la progressione della Sclerosi Laterale Amiotrofica in topi mutanti dell'enzima Cu/Zn superossido dismutasi. Suggerendo che una dieta ipercalorica può ritardare la SLA e una dieta chetogenica nel modello del topo con SLA è indicata per ritardare il progresso della malattia, come scrivono Zhao Z, Lange DJ , Voustianiouk A, e altri: Una dieta chetogenica è una potenziale novità nella terapia della Sclerosi Laterale Amiotrofica. BMC Neuroscience 2006, 7:29. (PMID 16584562). rapporto sullo studio di Zhao et al.
La nuova scoperta di RNAi da' certe promesse nel trattamento della SLA. Negli studi recenti, RNAi è stato usato nei topi da laboratorio per inibire i geni specifici, che conducono alla SLA. Cytrx, la società che ha patrocinato la ricerca sulla SLA utilizzando il gene di RNAi ha messo a tacere la tecnologia mirata al gene del mutante SOD1. Il gene del mutante SOD1 è responsabile della SLA in un sottoinsieme del 10% di tutti i pazienti di SLA che soffrono dalla forma familiare, o genetica, della malattia.
Le possibili terapie [modifica]
I ricercatori stanno studiando varie soluzioni alternative per ritardare l'avazamento della SLA; tra le possibili terapie più promettenti che in un futuro prossimo potrebbero essere disponibili vi sono: [14]
Nel 2008 un studio ha mostrato che l'uso di Litio, un medicinale usato in precedenza in campo psichiatrico come stabilizzatore dell'umore, può rallentare notevolmente la progressione della SLA. Questo è stato visto sia nell'uomo che nel modello della malattia nei topi. Si tratta di uno studio guidato dall'Università di Pisa e pubblicato sulla prestigiosa rivista scientifica PNAS [PNAS 105(6):2052-7]. Tuttavia, considerando il basso numero di pazienti inclusi nello studio, sono necessari ulteriori sperimentazioni per confermare l'efficacia del litio. A tale scopo è in corso in Italia uno studio multicentrico.
I motoneuroni sembrano essere protetti dal fattore di crescita insulino-simile (IGF-1) e da proteine quali il fattore di crescita dell'endotelio vascolare (VEGF). Il problema da risolvere è quello di trasferire queste molecole all'interno del sistema nervoso centrale.
Il resveratrolo sembra in grado di proteggere i neuroni essendo in grado di stimolare la produzione di NAD, ed è in grado di superare la barriera ematoencefalica.
Esperimenti svolti sui topi hanno confermato che le cellule staminali si spostano nella zona in cui si trovano i neuroni danneggiati.
I filamenti di RNA possono ostacolare la produzione di proteine nocive nei neuroni e nelle cellule.
Personaggi famosi colpiti dal morbo [modifica]
Lou Gehrig - giocatore americano di baseball
Gianluca Signorini - giocatore della Cavese, Parma, Roma e Genoa negli anni novanta
Luca Coscioni - esponente politico dei Radicali
Jason Becker - chitarrista metal neoclassico
Friedrich Paulus - feldmaresciallo tedesco durante la Seconda Guerra Mondiale
Charles Mingus - contrabbassista jazz
David Niven - attore inglese
Dimitri Sostakovic - compositore russo
Armando Segato - giocatore della Fiorentina e Udinese degli anni cinquanta/sessanta (primo caso in Italia)
Giorgio Rognoni - giocatore del Milan, Pistoiese, Foggia e Cesena degli anni sessanta/settanta
Ernst Ocwirk - giocatore della Sampdoria degli anni sessanta
Narciso Soldan - portiere del Milan, Inter, Torino, Triestina, Catania e Treviso degli anni cinquanta/sessanta
Guido Vincenzi - giocatore della Sampdoria e dell'Inter degli anni cinquanta/sessanta
Lauro Minghelli - giocatore e capitano del Torino e dell'Arezzo degli anni novanta
Ubaldo Nanni - giocatore del Pisa degli anni settanta
Fabrizio Dipietropaolo - giocatore della primavera della Roma degli anni ottanta
Albano Canazza - giocatore del Como degli anni ottanta
Adriano Lombardi - giocatore del Como e capitano dell'Avellino negli anni settanta e ottanta
Mario Melazzini - presidente nazionale dell'AISLA
Stefano Borgonovo - giocatore del Como, Sambenedettese, Milan, Fiorentina, Pescara, Brescia e Udinese degli anni ottanta/novanta
Piergiorgio Corno - giocatore del Como
Celestino Meroni - giocatore del Como e fratello di Gigi Meroni
Stefano Turchi - giocatore dell'Ancona
Maurizio Gabbana - giocatore del Como negli anni settanta[15]
Jimmy Johnstone - giocatore del Celtic e nazionale scozzese
Moreno Solfrini - giocatore e capitano della Sambenedettese degli anni novanta

Tratto da Wikipedia
Dott.ssa Giuliana Galante
cell. 3476655657

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