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venerdì 12 marzo 2010

Ascoltandomi 1994 (8 Marzo)

Ascoltandomi 1994 (8 Marzo)

E strappo le mie carni
lenti e perseveranti,
tornando a tempi arcani,
ascoltando i venti ridondanti
gravi, angosciosi,
palpitano a suon di battiti...
attendo, mi addormento e dico no!
Ma.. non sò..
persevero nel dubbio mio stesso.
E su quel letto mi addormento...
mi rivedo... sono io.

Giuliana Galante

venerdì 15 gennaio 2010

Poesia: "Il nuovo anno"


Continuo a insistere che la poesia come la musica può essere soggettiva, dipende dal sentire di chi la concepisce, dalla creatività, dalla voglia di lanciare i sassi che si hanno dentro la pancia, dalla rabbia e dalle cose non dette.

E forte può essere la risonanza della lettura, del ritmo incalzante, del contenitore e del contenuto, di ciò che ci fà pensare ed elaborare nuove concezioni, nuove immagini, le stesse ogni volta più disparate.

Ogni volta io mi sento cosi.


" Il nuovo anno"


E torno là, in quella stanza,
con una fitta in quel de l'alma.
Io guardavo verso il mare,
e la nave andava lenta.
Ti dicevo: " Ciò vuoi fare?"
La tua vita forse è questa?"
Gennaio, neve, freddo, gelo.
Nel mio cuore un lieve velo
che ha coperto ogni speranza.
Resto là, mente e porta
e non cambia la mia scorza.
Combattiva, ladra, guerriera
batto il mondo e sù da terra.

La poetessa

Giuliana Galante

lunedì 8 giugno 2009

Poesia Musicale

La poesia musicale

Poetessa Enza Mondi
Sito: www.scrivendo.it

Questa parte del blog è collegata a un sito di Poesia, credo che niente sia più musicale della poesia in rima baciata, un pò come la gran parte delle canzoni che ascoltiamo in generale.


A un Italia migliore

Mio caro stato, cosi proprio non và,
tu non puoi dare tutta questa libertà.
E chi ti parla è una mamma che adora sua figlia
che vede in lei tutta la luce della sua famiglia.
Eppure chi uccide va sempre punito.
Ancor di più se è un familiare avvicinato,
non può uno togliere la vita
a chi con gran travaglio te l’ha data.
E non c’è fobia, non c’è raptus che tenga
a chi sostituisce Dio e a costituirsi venga.
È facile dire poi: non è pericoloso
Ma che c’è di più atroce di un omicidio colposo?
Quando il sangue del tuo sangue va versato
e forse ancor peggio, era pure premeditato;
io, non ti parlo di lavori forzati,
non ti parlo di ergastoli a dieci vite
ma un paio di anni li devono fare
se non altro per fargli capire
che quel gesto non andava fatto,
che si devono pentire di quell’atto,
perchè nel mondo chiuso di una prigione
almeno pensano all’orrore di quell’azione.
Ma fuori saranno presi dagli impegni
e dimenticheranno che dovevano pagare quei pegni
perché il sapore dell’amata libertà
era ciò che volevano ed ora eccolo qua.
Si, tu mi dirai che quel marchio resta a vita
che non si dimentica una parentesi cosi efferata,
ma per un ora, magari facendo l’amore
cosa vuoi che ricordino di quanto dolore
hanno causato e quale pentimento
avranno di una cosa risolta in un momento…
E all’emulazione ci hai mai pensato?
Quanti ragazzi diranno: tanto non è poi cosi proibito
E noi genitori possiamo ancora dormire o sempre con gli occhi aperti dobbiamo stare?
Perché non c’è età che tenga con questo stato,
grande o piccolo va subito liberato;
quindi tu cosi fai apparire leggero
il gesto più orrido, l’atto più impuro,
non ti accorgi che non ci puoi tutelare
liberando subito chi ci vuole ammazzare.
Ti prego prendi una decisione, modifica questa legge che crea tensione,
lo so, nessun genitore vuole vedere un figlio in prigione
anche se ha ucciso senza una vera ragione;
ma un castigo glielo devi dare
se non altro per farli pensare e ripensare
che nella vita c’è anche il rispetto e il dovere
e che ti devo dire: per me il solo posto sono le patrie galere.

La Poetessa
Enza Mondi


Pubblicato sul blog di:Giuliana Galante

Ludwig Mirak, 𝑬' 𝑸𝑼𝑨𝑺𝑰 𝑳'𝑨𝑳𝑩𝑨

In arrivo: LUDWIK MIRAK, E' quasi l'alba Lui è un cantautore di cui sentiremo parlare molto! Si chiama Paolo Karim Gozzo (in arte...